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'E cunti 'e capajanca

Nuovo

Qualche anno fa Margherita Savastano collezionò una serie di novelle dal titolo Racconti sospesi (Marotta&Cafiero editori, 2001) per i quali nella quarta di copertina si legge che una linea tenue e ambigua separa il sensibile dall’ultrasensibile.

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300 Articoli

10,00 €

Scheda tecnica

Titolo'E cunti 'e capajanca
AutoreMargherita Savastano
Anno2014
Pagine80
Formato14x21 cm
CartaRevive Natural, riciclata al 100%
InchiostroEcologico a base vegetale
LicenzaCreative Commons 3.0
ISBN9788897883128

Dettagli

Qualche anno fa Margherita Savastano collezionò una serie di novelle dal titolo Racconti sospesi (Marotta&Cafiero editori, 2001) per i quali nella quarta di copertina si legge che una linea tenue e ambigua separa il sensibile dall’ultrasensibile. Il tema di fondo di questa nuova raccolta è il medesimo ed ha ancora a che fare con la voglia e l’attenzione dell’autrice a penetrare, ancora in un mondo tecnologizzato e smaliziato, tutto un universo misterico che viene proposto tangibilmente reale. Insomma, tu lo vedi che quello che si racconta possa essere vero pur essendo inverosimile. Ma il reale nasce proprio da questa profonda contraddizione, sì che i racconti di Capajanca, personaggio enigmatico quanto le sue storie, inducono, contro ogni aspettativa, a meditare sulla possibilità che essi raccontino il vero. Capajanca è così una sorta di Pigmalione, perché rende immediatamente vero ciò che sogna o desidera. D’altro canto, proprio questo è tipicamente espresso nel racconto della raccolta Marianna ’a capa ’e Napule, dove un povero diavolo d’artista s’innamora della statua al cui restauro ha lavorato. Né mancano i momenti dei sentimenti più forti, un minuto vissuto con te vale più di una vita lontano da te, come quello dell’amante che torna ogni anno alla tomba dell’amata, naturalmente una splendida sirena marina. La morale di tutta la raccolta sta probabilmente nell’ultimo racconto dove un probabile saggio cinese che vive a Napoli dice, usando la elle al posto della erre, Non hai più sogni, perché non hai più desideli. Dunque, è solo quando non c’è più nulla da sognare che queste favole non hanno più niente da raccontare.

Margherita Savastano è un avvocato civilista, specializzata in diritto di famiglia.  Da un po’ di tempo si cimenta con la scrittura di racconti. Per la Marotta e Cafiero Editori, la scrittrice ha pubblicato il suo primo libro “Racconti sospesi”, giunto alla seconda edizione. I suoi scritti, da Anche a Napoli chiove, Tavolozza napoletana, La mummia di Posillipo sino ai libri di poesia sulla giustizia A’valanza e A scarzella, sono fortemente impregnati dell’amore e della ricerca del miracoloso in una città unica al mondo come Napoli.

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