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La Cella Zero

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Questo è libro è un cazzotto nello stomaco. Questa è la storia di Pietro Ioia, 22 anni in carcere, 20 istituti penitenziari diversi. Spacciatore del rione Forcella di Napoli, dalla bella vita con i soldi del narcotraffico è passato all’inferno del carcere di Poggioreale.

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99 Articoli

10,00 €

Scheda tecnica

TitoloLa Cella Zero
AutorePietro Ioia
PrefazioneAntonio Frullone
PostfazioneIvan Boragine, Marina Billwiller
Anno2017
Pagine116
Formato14x21 cm
CartaRevive Natural, riciclata al 100%
InchistroEcologico a base vegetale
LicenzaCreative Commons 3.0
ISBN9788897883739
LinguaItaliano

Dettagli

Questo è libro è un cazzotto nello stomaco. Questa è la storia di Pietro Ioia, 22 anni in carcere, 20 istituti penitenziari diversi. Spacciatore del rione Forcella di Napoli, dalla bella vita con i soldi del narcotraffico è passato all’inferno del carcere di Poggioreale. Queste pagine sono un viaggio in un mondo poco raccontato, quello delle carceri e delle ingiustizie che quotidianamente i detenuti italiani subiscono. Pietro ci racconta cosa significa la detenzione, cosa significa il sopruso, l’abuso di potere, la sospensione dei diritti. A Poggioreale Pietro Ioia ha conosciuto la Cella Zero, un luogo di torture dove detenuti di tutte le età venivano vessati dai guardie penitenziarie. Uscito dal carcere Pietro ha denunciato. 22 indagati, tra di loro molti secondini e anche medici. Poche persone in Italia hanno avuto il coraggio di Pietro Ioia, il coraggio di far luce su una pagina buia della storia italiana. Pietro oggi è un uomo nuovo, si è riscattato da solo, oggi è il presidente dell’Associazione Ex Detenuti Organizzati Napoletani, oggi difende i detenuti, li tutela, li reinserisce nel mondo lavorativo. Questo è un libro che tutti dovrebbero leggere, dai criminali agli avvocati, dai magistrati ai secondini, dovrebbero leggerlo soprattutto nelle scuole, a quei ragazzi affascinati da una camorra di guappi di cartone.  

Pietro Ioia è nato a Napoli il 6 gennaio del 1959, ex spacciatore di Forcella ha passato 22 anni in carcere in 20 istituti penitenziari diversi. Oggi è il Presidente dell’Associazione Ex D.O.N Detenuti Organizzati Napoletani, grazie al suo attivismo e alle sue denunce la Cella Zero del carcere di Poggioreale non esiste più e oltre venti persone sono indagate dalla Procura, tra cui decine di guardie penitenziarie e anche medici. Dalla sua storia è stato tratto uno spettacolo teatrale che ha lo stesso titolo di questo testo. Oggi si impegna per i diritti dei detenuti  e per il loro reinserimento lavorativo. Questo è il suo primo libro.

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Questo è libro è un cazzotto nello stomaco. Questa è la storia di Pietro Ioia, 22 anni in carcere, 20 istituti penitenziari diversi. Spacciatore del rione Forcella di Napoli, dalla bella vita con i soldi del narcotraffico è passato all’inferno del carcere di Poggioreale.

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