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Dalla lettura dei testi alla spedizione: tutti i software indispensabili per una casa editrice

Dalla lettura dei testi alla spedizione: tutti i software indispensabili per una casa editrice

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Quali sono i software indispensabili per una casa editrice? Domanda da un milione di dollari. Domanda che trova pochissime risposte in rete. Proviamo a fare il punto della distrazione. È giusto fare subito una precisazione, o meglio una distinzione tra software proprietarie e open source, quindi scaricabili gratuitamente senza pagare nessuna licenza. Una casa editrice deve analizzare testi, produrre libri, spedirli e contabilizzare. Parliamo quindi di 4 fasi, eliminando ovviamente la promozione che richiede software e strategie a parte.

Per ognuna delle 4 fasi proveremo ad elencare sia software proprietari, sia software open source.

Partiamo dall’analisi dei testi. Gran parte dei volumi sottoposti ad una casa editrice arrivano ovviamente in formato digitale, la carta e l’utilizzo delle poste sta sparendo. Indispensabili quindi sia Acrobat Reader per la lettura dei file PDF, che Microsoft Office e il suo Word. Questi software ormai di default in quasi tutti i personal computer sono importantissimi per fare correzione di bozze ed editing. I suoi gemelli open source sono rispettivamente Evince e Open Office.

Una volta corretto il testo bisogna impaginarlo. Qui abbiamo 3 opzioni. Il software più utilizzato per impaginare è QuarkXpress, aggiornato continuamente è un software affidabile, il migliore nel settore. Sta sicuramente recuperando velocemente anche Indesign, del pacchetto Adobe. La potenza del colosso Adobe sta riducendo il gap con sempre nuove funzioni per l’impaginazione che stanno rendendo Indesign simile se non identico a Xpress. In futuro è possibile ipotizzare un sorpasso da parte di Indesign. Entrambe le licenze costano diverse centinaia di euro, dipende dalle versioni, ma come spesso accade si trovano in rete file di installazione crackati di entrambi i software.

Rispetto all’open source a gran fatica sta provando ad emergere Scribus. Negli ultimi 5 anni gli smanettoni open source hanno fatto crescere questo software e speriamo possa crescere sempre di più, al momento però non può essere un programma affidabile per una casa editrice di un certo livello. La nostra simpatia verso i programmi open source ci porta a pensare che con uno sviluppo di questo software in futuro le case editrice indipendenti possano utilizzarlo in modo esclusivo come programma di impaginazione.

Continuiamo coi software produttivi. Parliamo ora di copertine. Gran parte di queste si realizzano sia in Indesign, sia con Photoshop, che è il vero e proprio re delle copertine. Anche  Photoshop è proprietarioe costa molto, però anche in questo caso in rete si trovano molti modi per scaricarlo gratuitamente. Gimp invece è la versione open source, da tempo in rete è un buon software, utilizzato da molti. In ogni caso è ancora presente un gap non colmato con Photoshop aggiornato continuamente e con sempre nuove opzioni.

Altro momento fondamentale per una casa editrice è la spedizione dei libri. Molti editori non dedicano abbastanza tempo a questa fase, soprattutto i piccoli. Gran parte di loro si affida a Poste Italiane o a corrieri del tipo Bartolini o GLS. Questi spedizionieri sono certamente di qualità, ma non sempre curano le relazioni coi clienti. Una casa editrice che si rispetti devo fornire ai clienti che acquistano i suoi libri la possibilità di tracciare il pacco in transito, la possibilità di comunicare eventuali intoppi, deve coccolarli e soprattutto poter verificare l’andamento dei tanti pacchi in movimento. Tra questi il migliore è sicuramente Qaplà, che da l’opportunità di fare quanto scritto. In un unico database, in un unico pannello tutti gli stati della spedizioni affidati a oltre 44 corrieri. Al momento senza rivali, perché è già capace di comunicare con Amazon e Prestashop, leader dell’ecommerce.

Chiudiamo coi software gestionali. Ce ne sono un’infinità, ma per una casa editrice è fondamentale avere un programma che abbia tra le sue opzioni il magazzino, visti i diversi titoli pubblicati. Bisogna tenere sotto controllo il numero di libri in catalogo e disponibili. I più importanti al momento sono sicuramente Danea Easyfatt e Fatture in Cloud, entrambi appartenenti a Team System. Il primo ormai un colosso in Italia, il secondo da poco sul mercato ma che sta dando tante soddisfazioni perché è tutto in cloud, quindi mobile. Easyfatt è in vantaggio perché da la possibilità di emettere scontrini, utilissimo durante fiere e banchetti. Entrambi però non permettono di gestire il conto vendita, cosa molto importante per le piccole e medie case editrici. Ovvero gestire l’enorme mole di libri in uscite, ma non ancora venduti.

Da citare anche Pressflow e Bi elle, realizzati appositamente per le case editrici. Col tempo saranno sicuramente in grado di coprire una grossa fetta di mercato editoriale per le loro specificità.

Qui da Napoli è tutto. Passo e chiudo e… Tequilla Book Book.

 

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